Preferiti di settembre
Quello che ho letto, visto e fatto questo mese per evitare il doomscrolling
Ultimo giorno di settembre. L’estate è ufficialmente finita e io sono felicissima perché l’autunno è la mia stagione preferita: adoro osservare le foglie che cambiano colore, indossare i miei Dr. Martens e la mia giacca di pelle preferita, fare colazione con torte che profumano di zucca e cannella. Per non parlare dei pomeriggi di pioggia passati al cinema o sul divano a leggere sorseggiando un caffé bollente. Ma prima di parlare di tutte le cose che non vedo l’ora di leggere e guardare a ottobre (per citarne tre: Dracula. A Love Tale di Luc Besson, Frankenstein di Guillermo del Toro e It: Welcome to Derry,, le serie prequel che racconta le origini di Pennywise), nella newsletter di oggi ti racconto tutto quello che ho letto, visto e fatto questo mese per evitare il doomscrolling.
Quello che ho visto a settembre
Questo mese ho visto 7 film e 1 serie tv
La stanza accanto di Pedro Almodóvar ⭐⭐⭐
Call me by your name di Luca Guadagnino ⭐⭐⭐
Babygirl di Halina Reijn ⭐⭐
La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania ⭐⭐⭐⭐
Material Love (Materialists) di Celine Song ⭐⭐⭐⭐
La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli ⭐⭐⭐
Priscilla di Sofia Coppola ⭐
Wayward: Ribelli di Mae Martin ⭐⭐⭐⭐
I miei preferiti sono stati:
La voce di Hind Rajab, di cui ti ho parlato nella newsletter della scorsa settimana.
Material Love. Dopo Past Lives (uno dei film più belli che ho visto questa estate), Celine Song ci ha regalato un altro film d’amore che non è il solito film d’amore. Lucy (Dakota Johnson) vive a New York e fa un lavoro molto particolare: la matchmaker di un’agenzia di lusso di Manhattan. Una sorta di Hinge, ma in carne ed ossa e decisamente più costoso. Il talento naturale di Lucy nel riuscire a trovare l’uomo perfetto per le sue clienti non sembra funzionare per lei, infatti è single e convinta del fatto che non troverà mai il suo “unicorno”. Durante la cerimonia di nozze di una delle sue clienti però tutto cambia e Lucy si trova al centro di un triangolo amoroso. Da un lato Harry (Pedro Pascal) che è bello, affascinante e soprattutto ricchissimo; dall’altro John (Chris Evans), il suo ex fidanzato ancora innamoratissimo di lei che lavora come cameriere mentre cerca di sfondare come attore. Chi sceglierà?
Per gli appassionati del genere il finale sarà scontato, ma questa non è la classica commedia romantica. Material Love ci mostra come il capitalismo abbia capitalizzato anche l’amore e ci porta a riflettere sul fatto che amarsi non è più l’unica cosa che conta in una relazione.
Wayward: Ribelli di Mae Martin. Dopo un evento traumatico, Alex e Laura decidono di lasciare Detroit per iniziare una nuova vita. Fra pochi mesi nascerà la loro prima figlia e vorrebbero offrirle uno stile di vita più tranquillo e sicuro. Tall Pines, piccola e tranquilla cittadina del Vermont dove è cresciuta Laura, sembra essere il posto perfetto. Alex si accorge presto però che la comunità di Tall Pines, per quanto apparentemente unita e accogliente, nasconde qualcosa. Il primo indizio è che in città non ci sono bambini né scuole. C’è solo la Tall Pines Academy, un istituto all’avanguardia per adolescenti problematici che molti anni prima ha accolto anche Laura e che l’ha cambiata per sempre. A dirigere l’istituto è Evelyn Waide (Toni Collette), che più che una preside sembra il leader di una setta.
Quello che rende disturbante questa serie tv è che, pur non trattandosi di una storia vera, si rifà ai casi venuti alla luce sulla cosiddetta Troubled Teen Industry, espressione che indica i centri residenziali privati pensati per “raddrizzare” i teenager “difficili”, luoghi in cui decine di adolescenti hanno subito abusi, maltrattamenti e umiliazioni invece di essere aiutati.
Quello che ho letto a settembre
Persone Normali di Sally Rooney ⭐⭐⭐⭐
Se hai letto questa newsletter probabilmente sai già che è stata proprio Sally Rooney ad aiutarmi a uscire dal blocco della lettrice due anni fa. Persone normali racconta la storia di Marianne e Connell, due giovani irlandesi le cui vite sono intrecciate fin dall’adolescenza. Il romanzo offre uno sguardo profondo e delicato del loro rapporto durante la transizione dall’adolescenza all’età adulta.
Seni e uova di Mieko Kawakami ⭐⭐⭐⭐
Il libro racconta il viaggio intimo di tre donne in una Tokio contemporanea. Makiko, ossessionata dal desiderio di rifarsi il seno per sentirsi accettata. Midoriko, che lotta con il peso delle aspettative e la difficoltà di trovare la propria voce. Natsu, che per paura di invecchiaare da sola inizia il percorso per diventare madre. Una riflessione sul ruolo sociale delle donne in Giappone, ma anche sulla ricerca della propria autenticità in un mondo che impone modelli prestabiliti.
Quello che ho fatto a settembre
Ho deciso che voglio collezionare riviste:
Ho fatto colazione al cinema:
Ho assistito a una cerimonia del té giapponese:
A presto,
~Alice~



